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Il gruppo termico rappresenta il cuore di un impianto termotecnico. La sua scelta può determinare enormi variazioni sui costi di gestione e sui costi capitali per l’investimento iniziale. Stop CO2 si propone di analizzare con grande attenzione l’impianto da sviluppare, sia in funzione delle necessità degli utilizzatori finali, sia delle limitazioni tecniche imposte dal progetto e sempre senza mai sottovalutare gli aspetti economici dell’investimento.
Per ogni struttura identifichiamo la soluzione ideale, sottoponendo al cliente valutazioni e rendicontazioni tecnico-economiche in grado di rappresentare tempi di ammortamento e costi di gestione nella maniera più accurata possibile. Ogni singola tecnologia viene proposta in base alle esigenze di progetto e compatibilmente al budget a disposizione del cliente, senza tralasciare eventuali incentivazioni che possano ridurre l’aggravio iniziale dell’investimento.
Adottare sistemi ad alta efficienza energetica non riduce solamente i costi operativi degli impianti, abbattendo la bolletta fino al 90% rispetto ai sistemi tradizionali, ma contribuisce a ridurre - talvolta eliminandoli - i costi di manutenzione ordinaria degli impianti, nonché allunga la vita operativa delle componenti soggette ad usura per via del minore lavoro richiesto. Nei casi in cui la sorgente sia elettrica (pompe di calore) o legnosa (caldaie a biomasse, termocamini, cogeneratori), è possibile ottenere risparmi anche dai premi assicurativi dell'edificio, vista l'assenza di pericolo di esplosione.
Stop CO2 offre l'intera gamma di generatori attualmente disponibili sul mercato, integrando gli stessi all'interno della rete di distribuzione del calore per un massimo rendimento energetico e comfort ambientale.
Aerotermiche
Idrotermiche
Geotermiche a bassa entalpia
I sistemi a pompa di calore
La pompa di calore rappresenta il gruppo termico con i migliori rendimenti energetici che le tecnologie commerciali possono offrire. Il suo funzionamento si basa sulla compressione (riscaldamento) ed espansione (raffreddamento) di un gas termovettore tramite un sistema meccanico. Le temperature del gas nel circuito superano di gran lunga quelle dell'ambiente circostante (-25°C / +80°C), permettendo - in funzione della stagione - di raffreddare o riscaldare l'acqua o l'aria da distribuire nell'edificio sfruttando l'energia termica presente nell'aria. Proprio per tale motivo, le pompe di calore vengono riconosciute come effettivi impianti a fonte rinnovabile, in quanto solo meno di un terzo dell'energia termica viene prodotta da fonte elettrica, mentre la parte restante (75-80%) proviene dall'ambiente esterno.
Con questo sistema si raggiungono rendimenti energetici (COP) estremamente più alti delle caldaie a gas. Basta, infatti, un COP=2.63 per equiparare le emissioni di CO2 e l'utilizzo di energia primaria della caldaia più efficiente sul mercato. I nostri sistemi raggiungono COP elevati, 4-5.2 per i sistemi ad aria, 4.5-5.5 per i sistemi idronici fino a COP=8 per i sistemi ad espansione diretta con recupero di calore. I sistemi a pompa di calore si integrano perfettamente con impianti solari termici, in grado di ridurre sensibilmente il consumo elettrico totale, così come impianti solari fotovoltaici, con i quali è possibile produrre gran parte dell'energia elettrica necessaria.
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Scegliere un impianto a pompa di calore significa abbattere la bolletta termica dell'abitazione (alcune aziende elettriche permettono una tariffa agevolata per le pompe di calore, che permette ulteriori risparmi fino al 40%), ottenere caldo e freddo dalla stessa unità senza ingombri inutili, evitare l'installazione di canne fumarie e la necessità del controllo fumi annuale, abbattere la rumorosità degli impianti tradizionali e poter sfruttare al meglio l'eventuale impianto solare.
Stop CO2 sceglie l'impianto migliore in funzione della destinazione d'uso e dell'entità dell'intervento, passando dai sistemi con ricambio e purificazione dell'aria fino alle pompe di calore idrotermiche, che scambiano energia con l'acqua fatta circolare negli impianti radianti da pavimento o in fancoil, permettendo l'utilizzo dei più evoluti sistemi di climatizzazione sia a caldo che a freddo con un'unica unità
esterna e un conseguente risparmio nelle spese di implementazione.
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Stop CO2 offre anche sistemi a pompe di calore privi di gas dannosi per la fascia d'ozono (CFC, HCFC) o per il clima del pianeta (HFC), come per esempio i nuovi sistemi ad espansione diretta a CO2.
Pompe di calore aerotermiche
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Ben note da molti anni, gli impianti a pompa di calore ad aria provvedono a riscaldare/raffreddare gli ambienti immettendo aria la cui temperatura viene modificata da uno scambiatore in cui viene fatto circolare il gas termovettore. Impianti di questo tipo possono coprire dal singolo ambiente (split) a interi appartamenti o uffici di piccole dimensioni (multi-split), fino ad arrivare ai sistemi a espansione diretta (VRV) per utenze commerciali. Stop CO2 provvede a dimensionare l'impianto analizzando le necessità dell'utente e le dispersioni termiche presenti, senza tralasciare gli aspetti estetici.
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Siamo in grado di offrire sistemi di ultima generazione: ultrapiatti (fino a solo 15 cm di spessore), silenziosi e dotati di purificatori d'aria, ionizzatori e sensori di presenza capaci di ridurre il consumo energetico quando non vi sono persone nella stanza.
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Pompe di calore idrotermiche
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Quando la necessità non è solamente di climatizzare, ma anche di produrre acqua calda per usi sanitari (a.c.s.), le pompe di calore idrotermiche permettono risparmi un tempo impensabili, abbattendo la bolletta di un appartamento fino al 70%. Ideale complemento a un impianto solare termico, i sistemi idrotermici producono acqua calda e fredda per la climatizzazione e a.c.s. con rendimenti energetici superiori agli impianti aerotermici e riducendo i costi di installazione e manutenzione per via della presenza di un unico gruppo termico.
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Non saranno più necessari canne fumarie, costosi controllo annuali e allacciamenti al gas; mentre vengono scongiurati i pericoli di fughe o di esplosioni.
Installate in coppia con impianti di climatizzazione a pannelli radianti, gli impianti idrotermici permettono risparmi ingenti, abbattimento dei costi di installazione e di fornitura (rispetto a due sistemi indipendenti), una maggiore facilità d'uso, un miglior comfort ambientale, la quasi invisibilità dell'impianto all'interno degli ambienti e la massima silenziosità.
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Pompe di calore geotermiche a bassa entalpia
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L'Italia è uno dei paesi più ricchi di risorse geotermiche per la produzione energetica. Tuttavia, molte di queste risorse sono inutilizzate perché fino a pochi anni fa la geotermia ad uso energetico era principalmente associata ad impianti di taglia industriale per la produzione di energia da turbine sotto pressione.
Il panorama tecnologico attuale permette, invece, di sfruttare in taglie ben più ridotte il calore della terra in maniera diretta. Impianti a pompa di calore, infatti, possono venire utilizzati, in coppia con una pompa idraulica, per far circolare acqua a temperatura ambiente in un circuito fatto passare in un pozzo verticale di profondità variabile tra i 50 ed i 100 metri oppure in una griglia orizzontale a 10-15 m sotto il livello stradale.
A queste profondità le variazioni di temperatura sono trascurabili e si può assumere una temperatura di progetto fissa di circa 13-15° C, a meno di situazioni particolari (presenza di acqua di falda).
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Quando la temperatura esterna è inferiore a quella sotterranea (periodo invernale), la pompa di calore provvederà ad accumulare energia da redistribuire con evidenti risparmi in bolletta all'intera struttura (ad esempio un condominio o persino una villetta monofamiliare), che può essere utilizzata sia per il riscaldamento che per la produzione di acqua calda per usi sanitari. Nel periodo estivo l'intera struttura può essere raffrescata con il minimo dispendio energetico, scambiando il calore raccolto dall'acqua che circola nell'edificio con il terreno che nel pozzo si trova a temperatura più bassa.
I tempi di ammortamento di tali impianti sono di circa 8-10 anni, tuttavia va tenuto conto un fattore di netta riduzione di tale intervallo nel caso l'impianto venga utilizzato anche per la climatizzazione estiva e l'usuale incrementale convenienza rispetto al crescente prezzo dei combustibili da riscaldamento di origine fossile.
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Caldaie a gas a condensazione
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Frutto dell'evoluzione dei sistemi a gas di precedente generazione, la caldaia a condensazione permette - in parallelo con l'installazione di un bollitore inerziale - di ridurre i consumi di gas fino al 35% rispetto ai modelli precedenti. Stop CO2 offre sistemi con i rendimenti più alti sul mercato (110%) e grande affidabilità verso i danni da calcare, coperti da garanzia di 10 anni.
Le caldaie a condensazione si prestano facilmente alla loro integrazione negli impianti di climatizzazione invernale a bassa temperatura, mentre il loro funzionamento in parallelo a un bollitore inerziale (accumulo di acqua calda) assicura il funzionamento a basso consumo per tutta la produzione di acqua calda. Dispositivi di accensione a distanza possono essere collegati alla caldaia: controlla la sezione sulla domotica per maggiori informazioni.
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Stop CO2 offre sistemi di tutte le marche, scegliendo quello che maggiormente si adatta alla destinazione d'uso prevista dal cliente. In particolare, offriamo sistemi di nuova generazione ultracompatti, estremamente semplici da installare e manutenere, composti da un unico blocco che include la caldaia, il sistema di pompaggio a basso consumo, la centralina elettronica e il bollitore inerziale.
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Caldaie a biomasse legnose
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Esiste un'alternativa ecologica al gas. Si chiama pellet ed è un combustibile di origine legnosa, ottenuto dagli scarti di lavorazione del legno pressati senza l'uso di sostanze chimiche. Utilizzare pellet nella propria casa significa annullare il contributo climalterante delle emissioni di CO2 (anidride carbonica) rispetto all'uso del gas. Il carbonio emesso in atmosfera, infatti, rientra nel ciclo naturale, costituendo l'ammontare di quanto assorbito dalla pianta durante la sua vita. Il pellet è una fonte molto conveniente economicamente - costando fino a un terzo del gas metano - e sempre più di facile reperimento. Le criticità imposte da una tale tecnologia sono principalmente due: trovare uno spazio tecnico per lo stoccaggio del pellet e controllare attentamente l'umidità nell'ambiente per evitare di far assorbire acqua e quindi ridurne il potere calorico. Stop CO2 provvede ad analizzare con cura questi aspetti e assicurare al cliente la massima affidabilità del sistema e la garanzia di reperibilità del combustibile.
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Termocaminetti ad aria o acqua
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Molte abitazioni non hanno la possibilità di stoccare grandi quantitativi di pellet, pertanto devono ricorrere a pompe di calore o caldaie a condensazione come fonte primaria di riscaldamento.
Esiste tuttavia la possibilità di fare affidamento sulle scorte di legna per utilizzare un termocaminetto e contribuire alla riduzione dei consumi casalinghi di gas o elettricità.
I caminetti tradizionali hanno un rendimento massimo del 39%, rilasciando gran parte del calore nella canna fumaria e solo una piccola parte per irraggiamento all'interno degli ambienti. Un termocaminetto, invece, raggiunge anche il 93% del rendimento energetico, permettendo di allacciare uno speciale scambiatore di calore all'accumulo inerziale del gruppo termico principale. In questo modo, è possibile utilizzare il calore prodotto per riscaldare l'intero appartamento - sfruttando la distribuzione esistente - a costo zero e senza contribuire al riscaldamento globale.
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Numerosi modelli di termocaminetti, adatti a tutti i gusti estetici e alle esigenze di spazio e potenza termica, offrono la possibilità di essere utilizzati per cucinare. Sono disponibili, inoltre, anche i modelli con distribuzione ad aria, rendendo l'offerta dei termocaminetti integrabili a qualsiasi tipo di impianto termico.
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Cogeneratori/trigeneratori a gas o biomasse
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I sistemi a biomasse in cogenerazione (produzione di calore ed energia elettrica) e trigenerazione (produzione di calore, energia elettrica e freddo) rappresentano la miglior soluzione per approvvigionamenti energetici garantiti per grandi edifici (grandi condomini o strutture industriali) e si stanno affacciando anche nel settore residenziale con taglie di impianti sempre più piccole.
Nella combustione di materiali organici biodegradabili (vengono chiaramente esclusi i rifiuti) non viene emessa CO2 (anidride carbonica) di origine fossile, pertanto non viene incrementato il valore complessivo del ciclo del Carbonio del nostro ecosistema.
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L'energia prodotta, pertanto, non contribuisce a incrementare il riscaldamento globale, abbatte i livelli di emissioni nocive rispetto ad un impianto tradizionale a gasolio o metano, riduce i rischi dovuti allo stoccaggio del combustibile (i cui costi di mantenimento sono nettamente ridotti) e all'uso dell'impianto e soprattutto conviene economicamente.
Il costo di un corrispondente quantitativo di biomasse (legno, biodiesel, bioetanolo, biogas...) equivalente come potere calorico di un litro di gasolio da riscaldamento arriva, infatti, anche ad azzerarsi qualora si possa reperire il combustibile in loco (es.: residuo di potatura), ma normalmente si assesta su valori del 50-70% inferiori dei corrispettivi tradizionali di origine fossile.
Qualora non vi fosse reperibilità di combustibile in loco, Stop CO2 provvederà a fornire un cogeneratore/trigeneratore a gas, i cui rendimenti energetici - simili ai modelli a biomassa - si assestano tra il 78% e il 90%, sempre superiori a qualsiasi sistema di produzione di calore e gruppo elettrogeno separati.
Da poco, infine, è disponibile lo scambio sul posto per impianti di potenza inferiore a 20 kWp, regime fiscale che riprende la formula proposta per il solare fotovoltaico, permettendo tempi di ammortamento contenuti e bollette energetiche azzerate fin dal primo anno.
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