L'Italia è uno dei paesi più ricchi di risorse geotermiche per la produzione energetica. Tuttavia, molte di queste risorse sono inutilizzate perché fino a pochi anni fa la geotermia ad uso energetico era principalmente associata ad impianti di taglia industriale per la produzione di energia da turbine sotto pressione.
 
Il panorama tecnologico attuale permette, invece, di sfruttare in taglie ben più ridotte il calore della terra in maniera diretta. Impianti a pompa di calore, infatti, possono venire utilizzati, in coppia con una pompa idraulica, per far circolare acqua a temperatura ambiente in un circuito fatto passare in un pozzo verticale di profondità variabile tra i 35 ed i 100 metri.
 
Quando la temperatura esterna è inferiore a quella sotterranea, la pompa di calore provvederà ad accumulare energia da redistribuire con evidenti risparmi in bolletta all'intera struttura (ad esempio un condominio o persino una villetta monofamiliare), mentre nel caso contrario - e qualora siano a disposizione impianti a pannelli radianti - l'intera struttura può essere anche raffrescata con il minimo dispendio energetico, ma efficace, attraverso la semplice circolazione dell'acqua nel pozzo a temperatura più bassa.
 
I tempi di ammortamento di tali impianti sono di circa 8-10 anni, tuttavia va tenuto conto un fattore di netta riduzione di tale intervallo nel caso l'impianto venga utilizzato anche per la climatizzazione estiva e l'usuale incrementale convenienza rispetto al crescente prezzo dei combustibili da riscaldamento di origine fossile.
 
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